Non solo tante parole dette e scritte, perché il biliardo è anche arte e...
Sara, Emma ed Eleonora sono amiche fin dai tempi del liceo, quando la...
Luca è un ingegnere con un ottimo lavoro, una bellissima fidanzata,...
La nostra Botricello vista dall’alto e lambita dallo Jonio è una...
L’amore non è una formula. È un viaggio imprevedibile come quello di...
La felicità ha bisogno di stabilità oppure la stessa rottura di ogni...
Non si può bleffare se sei immobilizzato in un letto, non hai voce e...
Scoprirai la scienza che sta dentro il cibo, userai gli alimenti in...
La trama di questo saggio si articola come un viaggio attraverso la...
Poesie le cui parole sono grida silenziose verso il mondo e racconti su...
“Cronaca in tempo reale del mondo in costruzione” è la storia di un...
Lui è un uomo non più giovanissimo, ma neppure da buttare. Ha un mondo...

Nel villaggio di Dandelion, Calliope crede di conoscere il proprio posto...


Crescere è imparare a dare forma al dolore, a trovare la luce tra le...
Informazioni
Flavio Lucibello è nato a Roma e ha dedicato la sua vita alla ricerca, alla divulgazione scientifica e all’impegno civile, ispirandosi a figure che hanno saputo unire scienza e responsabilità etica. Ama la vita all’aria aperta, dall’arrampicata alla barca a vela, e fin da giovane ha partecipato come volontario a campagne per la conservazione della natura nei Parchi Nazionali e nelle aree protette. Oggi scrive storie per trasmettere l’amore per la natura, la memoria e i valori umani, coniugando il rigore del pensiero con la sensibilità narrativa, in un dialogo costante tra scienza e letteratura. Ha pubblicato racconti e romanzi premiati in numerosi concorsi letterari nazionali, tra cui Il suo nome era Vladimiro, La belva più feroce, Quei semplici, preziosi attimi di normalità e Verbello e Belsole. Alcune sue opere sono state adottate nelle scuole e presentate in incontri con studenti. Avelig, la donna del silenzio, conferma la sua capacità di intrecciare temi ambientali, memoria collettiva e suggestioni letterarie in una narrazione profonda e corale.
Flavio Lucibello è nato a Roma e ha dedicato la sua vita alla ricerca, alla divulgazione scientifica e all’impegno civile, ispirandosi a figure che hanno saputo unire scienza e responsabilità etica. Ama la vita all’aria aperta, dall’arrampicata alla barca a vela, e fin da giovane ha partecipato come volontario a campagne per la conservazione della natura nei Parchi Nazionali e nelle aree protette. Oggi scrive storie per trasmettere l’amore per la natura, la memoria e i valori umani, coniugando il rigore del pensiero con la sensibilità narrativa, in un dialogo costante tra scienza e letteratura. Ha pubblicato racconti e romanzi premiati in numerosi concorsi letterari nazionali, tra cui Il suo nome era Vladimiro, La belva più feroce, Quei semplici, preziosi attimi di normalità e Verbello e Belsole. Alcune sue opere sono state adottate nelle scuole e presentate in incontri con studenti. Avelig, la donna del silenzio, conferma la sua capacità di intrecciare temi ambientali, memoria collettiva e suggestioni letterarie in una narrazione profonda e corale.
Un romanzo corale tra mare, memoria e mito. In una Bretagna scolpita dal vento e dalle maree, le vite di quattro personaggi si incrociano nel punto in cui il reale sfuma nella leggenda.
La storia è ambientata nei primi anni ‘90. Un giovane ricercatore, Giulio, biologo, precario, appassionato del suo lavoro, viene incaricato di fare uno studio sulla possibile reintroduzione della lince nell’Appennino.
Quante cose possono succedere in quattordici giorni? Arresti, uomini feriti, amori che nascono, morti sfiorate, consolidarsi di relazioni già esistenti... eh già, questo secondo volume di Flavio Lucibello ci ripropone tre dei personaggi del libro “Il suo nome era Vladimiro” e ne siamo davvero entusiasti perché eravamo rimasti con delle domande alle quali...