I personaggi di “L’orecchio del gatto” si muovono su un sottile crinale che divide il mondo della realtà da quello onirico dello specchio, ma gli abitanti dello specchio, a volte incantati a volte demoniaci, non sono meri fantasmi, bensì metafore o allegorie delle sfide che il mondo di qua, la realtà di ogni giorno, lancia ai protagonisti di questi...
È caldo, è stordito... si guarda intorno e non riconosce la stanza in cui si trova, ma non è solo: accanto a lui dormono due sconosciute. La storia di Massimo inizia in questo modo e proseguirà con colpi di scena imprevedibili e dolorose verità, lasciando dietro di sé una scia di amarezza: cercare nel fango è spesso pericoloso e quasi mai la verità che ne...
Tutto è suono e tutto è ascolto. Dal silenzio nasce la meraviglia come dal buio la luce. L’ascolto rimanda a un tema antico e indispensabile come la trasmissione degli affetti, dei segreti e dei racconti. Richiede un battito lento e regolare che porta a comprendere le origini.
Dove il cuore incontra la memoria, nascono storie che durano nel tempo. Caprarola non è solo un paese: è un sentimento che vive nelle sue strade, nei suoi profumi, nei ricordi di chi l'ha vissuta e continua a raccontarla. In questa nuova edizione del premio letterario RaccontiAmo Caprarola, tredici racconti intrecciano passato e presente, storia e...
Le Lande, ciò che resta del Vecchio Mondo, martoriato da lunghi e misteriosi periodi di guerre e cataclismi ormai dimenticati, compongono la parte predominante di questo nuovo e surreale universo post-apocalittico.
Costanza è una passerotta che ha un sogno: diventare attrice! Atterrata nella cittadina di Millecolori, ormai ingrigita dalle polveri delle fabbriche, la passerotta decide di costruire qui il suo teatro. Ma i corvi del posto non sono d’accordo perché sono abituati a fare i bulli. Ci penseranno l’albero Olmo, il gufo Raffaello, l’aquila Regina e la...
Nel cuore di Roma, tra sampietrini e tramonti su Trinità de’ Monti, nasce una raccolta poetica in dialetto romanesco che dà voce alla città nuda: quella che ride per non piangere, che bestemmia pregando, che spera nel fango. Una poesia che scava nei vicoli e parla con schiettezza e musica antica. Qui c’è verità, rabbia, fede laica e fame, c’è l’amore...
Anche a leggerla distrattamente, la poesia di Fiata “punge”. Contiene una carica di vita, una scossa. Non ci coinvolge lo studium (il contenuto), ma il punctum della poesia, ossia quella fatalità che ci ferisce, ci ghermisce, ci solletica.
Le Vie della Σophy sono stati di consapevolezza vissuta dell’ecologia innata che troviamo in noi stessi e nell’ambiente complessivo. Sono finalizzate al riconoscimento dell’eziologia della vita-autopoiesi e del suo contenuto il punto morte.
Il romanzo breve “Gli Eletti” si propone di ritrarre, con uno stile agevole e ironico, uno scorcio della nostra società. Se essa generalmente tende ad essere uniforme, non lo è qualora si tratti delle convinzioni delle persone e delle ragioni su cui esse si sostentano.
Le vicende di vita di una comunità contadina unite alla ricchezza del territorio che la circonda, prodigo di storie e leggende intersecate in un racconto affascinante, e a tratti misterioso, sono il tema del nuovo narrare di Vittoria Sangiorgio: la Licia e i suoi abitanti, discendenti di generosi santi e terribili pirati.
Il libro in tono serio, semiserio, ironico, narra di un luogo, Ercolano, e di alcuni personaggi e persone (ma davvero c’è differenza?) che con questo luogo hanno, in vario modo, intessuto un rapporto. È scritto da due ercolanesi e da due romani: ma anche questo che importanza ha? La cultura, è noto, non conosce barriere né confini: solo passione.
Milano, febbraio 2020: nonostante il virus cominci a serpeggiare, la città mantiene una parvenza di normalità. In pochi giorni però tutto precipita. Proprio all’alba del primo lockdown, le vite complicate di Francis e Alice si incontrano casualmente; ne nasce un amore che li travolgerà.
La vita di Anna è turbata dal mistero delle sue origini. La crisi di coppia che ha funestato la sua famiglia e l’aspetto fisico così diverso da quello dei genitori la inducono a temere che il padre che l’ha cresciuta con grande amore non sia il suo vero padre biologico.
Otto racconti brevi intervallati da corsivi a carattere autoriflessivo. Permeati da un’aura di quasi invincibile rassegnazione, gli otto protagonisti sono legati da un comune senso di distacco nei confronti delle proprie azioni. Ciascuno, tuttavia, ha un diverso modo di affrontare e rispondere a ciò che gli è intorno e ciò che gli è interno.
C’è un filo invisibile che unisce il cuore alla mente e da quel filo scorrono ricordi, emozioni, ombre. La fibromialgia diventa il linguaggio del corpo, un modo diverso di raccontare ciò che non si riesce più a dire a parole. In questo racconto intimo e delicato, l’autrice apre il suo cuore che si rovescia proprio come un calice di vino: da esso colano...
C’è un momento in cui la realtà smette di essere un luogo sicuro. Per Santino quel momento è già iniziato. I ricordi si confondono con i sogni, le certezze vacillano e ogni volto sembra nascondere una verità diversa.
A Roveto il tempo sembra scorrere con il ritmo lento delle stagioni, tra affetti sinceri, tradizioni condivise e una comunità che trova nella fede il proprio punto di riferimento. È qui che le vite di Eleonora, Maurizio e don Leone si intrecciano in un destino inatteso, mettendo alla prova il confine tra ciò che è giusto e ciò che il cuore non può ignorare.
Il libro in tono serio, semiserio, ironico, narra di un luogo, Ercolano, e di alcuni personaggi e persone (ma davvero c’è differenza?) che con questo luogo hanno, in vario modo, intessuto un rapporto. È scritto da due ercolanesi e da due romani: ma anche questo che importanza ha? La cultura, è noto, non conosce barriere né confini: solo passione.
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