C’era un tempo in cui il calcio profumava di fango, di erba bagnata e di sogni inseguiti fino all’ultimo respiro. Un tempo in cui non si giocava per apparire, ma per appartenere. Questo libro è un tuffo in quell’epoca autentica, un viaggio lungo cinquant’anni in cui il pallone diventa compagno di vita, maestro severo e fedele alleato.
C’è un filo invisibile che unisce il cuore alla mente e da quel filo scorrono ricordi, emozioni, ombre. La fibromialgia diventa il linguaggio del corpo, un modo diverso di raccontare ciò che non si riesce più a dire a parole. In questo racconto intimo e delicato, l’autrice apre il suo cuore che si rovescia proprio come un calice di vino: da esso colano...
Estate del ’19. Sapò è un personaggio strampalato. Sembra uscito direttamente da una comica del cinema muto degli esordi. Vive da solo in una zona residenziale di una grande città italiana del nord. Ha poco più di quarant’anni, fa il traslocatore da sempre, ama la fotografia, il rock’n’roll anni ’50 e la cucina.
Un romanzo delicato, un inno all’amore, inteso come sentimento puro che si manifesta in ogni sua forma, al di là delle etichette e delle imposizioni della società.
Ragione e istinto. Amore e attrazione. Sogno e realtà… Sfidare le regole, seguire il proprio cuore e rischiare il tutto per tutto è quello che in questo ultimo capitolo dovrà affrontare la nostra protagonista.
Una raccolta di vite che scorrono, piene di dubbi e domande, che fanno compagnia e fanno pensare. Un uomo entra in un caffè, ma non fa splash. Un irrequieto impiegato cerca di scoprire chi ha rubato il pranzo di un dirigente. Un uomo cammina in spiaggia e riflette sul passato, mentre un altro non riesce a scegliere i vestiti per un appuntamento. Un padre...
Può capitare che lungo il cammino della vita ci si fermi nel mentre. Tempo di bilanci? Stagioni: il contraccolpo di una mite saggezza d’ocra contro la febbricitante velocità dei trascorsi giorni verdi.
Le fosse comuni sono terra. Uno pensa a tumuli discontinui sul terreno. No, sono un prato, un campo, un sottobosco. Le fosse comuni servono per nascondere sotto il piano naturale le catastrofi umane: la peste, la rovina, il flagello, la distruttività dell’uomo, la guerra e il fetore.
Pochi minuti prima dell’inizio della gara, aveva deciso di scrivere una frase: CE L’HO FATTA PRIMA DI ARRIVARE! Un passo alla volta è lo stile con cui l’autrice ha deciso di affrontare la sua gara più importante. La corsa e lo sport: quale miglior metafora per meglio rappresentare la sfida con la malattia che ci vorrebbe frenati e bloccati?
L’oscurità, ognuno di noi affronta il proprio lato oscuro, i propri demoni, i propri incubi. Ma cosa succede quando ti accorgi di sentirti più te stesso nel buio, nella notte... senza più regole, solo istinto, intuito e forte senso di libertà?
E se fosse tutto scritto nelle stelle? Con questo capitolo, in un sali e scendi di emozioni, si conclude la trilogia composta da Solenopsis, Kristallia e Neoterisma che, in chiave fantascientifica, affrontano le tematiche più controverse di identità, destino, fede e innovazione, amalgamate però dall’unica tematica “che move il sole e l’altre stelle”:...
La storia siamo noi come singoli, perché in ciascuno di noi c’è parte di tutti quelli che ci hanno preceduto: grandi o meschini, coraggiosi o codardi, geni o stupidi, consanguinei o estranei. Un po' di Napoleone c’è in tutti noi.
Si potrebbe argomentare che la follia sia una serie di ragionamenti logici che nascono da postulati totalmente assurdi e irrazionali, determinando non solo comportamenti fuori dal comune, ma anche una modifica dell’anima.
Questa raccolta rappresenta il mio percorso di vita. Ho raccolto poesie scritte in gioventù e altre più mature e ognuna di loro è un tassello di vita, una delle piccole e grandi emozioni che hanno attraversato e attraversano la mia anima.
La S.T.o.E. (Sigmasophy Theory -and practice- of Everything) nasce dall’esperienza diretta e dalla pratica operativa della Sigmasofia Io-somato-autopoietica. È una formazione a se stessi, personale, professionale, scientifica, filosofica, artistica, bios-etica e d’avanguardia.
Il libro in tono serio, semiserio, ironico, narra di un luogo, Ercolano, e di alcuni personaggi e persone (ma davvero c’è differenza?) che con questo luogo hanno, in vario modo, intessuto un rapporto. È scritto da due ercolanesi e da due romani: ma anche questo che importanza ha? La cultura, è noto, non conosce barriere né confini: solo passione.
Il libro in tono serio, semiserio, ironico, narra di un luogo, Ercolano, e di alcuni personaggi e persone (ma davvero c’è differenza?) che con questo luogo hanno, in vario modo, intessuto un rapporto. È scritto da due ercolanesi e da due romani: ma anche questo che importanza ha? La cultura, è noto, non conosce barriere né confini: solo passione.
C’è un filo invisibile che unisce il cuore alla mente e da quel filo scorrono ricordi, emozioni, ombre. La fibromialgia diventa il linguaggio del corpo, un modo diverso di raccontare ciò che non si riesce più a dire a parole. In questo racconto intimo e delicato, l’autrice apre il suo cuore che si rovescia proprio come un calice di vino: da esso colano...
Una lettera scomparsa, un dolore custodito nel tempo, una memoria che cerca di essere ascoltata. La storia racconta di una nonna e di una nipote che intraprendono un viaggio attraverso ricordi e silenzi, per ritrovare il filo spezzato di una lettera scritta durante la Seconda guerra mondiale, nel giorno in cui una bomba portò via la vita di una madre....
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