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Il suo nome era Vladimiro

Nuovo prodotto

La storia è ambientata nei primi anni ‘90. Un giovane ricercatore, Giulio, biologo, precario, appassionato del suo lavoro, viene incaricato di fare uno studio sulla possibile reintroduzione della lince nell’Appennino.

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10,00 €

Scheda tecnica

TitoloIl suo nome era Vladimiro - Alla ricerca del lupo cerviero
AutoreLucibello Flavio
ISBN978-88-6827-416-0
Pagine90
Anno2021
EdizionePrima
GenereRomanzo
CollanaIl Porto
NIC209
Formato135x200 mm
CopertinaMorbida plastificata
Peso171 gr
IllustrazioniNo

Dettagli

La storia è ambientata nei primi anni ‘90. Un giovane ricercatore, Giulio, biologo, precario, appassionato del suo lavoro, viene incaricato di fare uno studio sulla possibile reintroduzione della lince nell’Appennino. Durante uno dei suoi sopralluoghi nelle aree oggetto dello studio, entra in contatto con un personaggio molto particolare, Vladimiro, che vive da solo in una frazione abbandonata di un paesino della montagna abruzzese. Dopo il primo incontro è evidente che, dietro l’aspetto un po’ rozzo, si cela una persona colta che non vuole far trasparire la sua vera identità. Fatti drammatici fanno avvicinare questi due personaggi fino a far nascere tra loro una solida amicizia. Pian piano che aumenta la loro confidenza Vladimiro fa conoscere a Giulio gli episodi del passato che hanno causato il suo esilio volontario. Si scopre la grande somiglianza tra i due personaggi sia come interessi che come percorso umano. Il finale lascia aperte tante interpretazioni e non pretende di disegnare un unico futuro. Sullo sfondo del racconto la natura incontaminata della montagna, gli animali che la popolano, lupi, aquile, cervi, visti con gli occhi di un etologo, Giulio, che, attraverso le sue riflessioni sul difficile mestiere del vivere e dell’amare e sul difficile rapporto con l’altro, percorre le emozioni che la vita ci regala quotidianamente, mostrando la verità che a volte non è sempre così chiara e limpida. Lo star bene con gli altri e con se stessi valorizzando le diversità. Nella penombra il “lupo Cerviero”, fantasma dei boschi, osserva, indifferente alle vicende umane.

Recensioni

Valutazione 
16/06/2024

Il suo nome era.....

Uno spaccato di vita di cui si sente la mancanza, i valori ed il rispetto per la natura e tutti i suoi ospiti, una lezione sui pregiudizi, le apparenze che quasi mai corrispondono con la sostanza dell'essere, i sentimenti veri che non muoiono. Viviamo una realtà frenetica confondendo il superfluo dal necessario, l'apparenza dalla sostanza, si urla per avere ragione, non si pensa prima di parlare o agire, come se tutto debba consumarsi velocemente. Poi una lettura pacata, intensa e profonda dove tutto viene osservato, non solo visto, dove i ritmi dell'uomo e della natura ci insegnano a saper vivere anche i rapporti incondizionati e veri. In ognuno di noi alberga una parte di Vladimiro, bisognerebbe essere coraggiosi come lui per riscoprirla e viverla. Bellissimo racconto e tanti complimenti a Flavio che ha saputo regalarci una buona lettura ed un finale aperto che ognuno di noi potrà finire di "scrivere".... Grazie.

    Valutazione 
    20/11/2023

    Stupendo

    L’ho letto tutto d’un fiato.. mi è piaciuto tantissimo,un libro che ti fa’ venire la voglia di prendere ed andare in montagna! Peccato sia stato troppo corto! Grazie!

      Valutazione 
      22/03/2023

      Vladimiro

      Una storia molto suggestiva, realistica nonostante di fantasia, avvincente e coinvolgente. Natura, avventura ed amore con un finale inaspettato. Da leggere tutta di un fiato.

        Valutazione 
        15/07/2022

        Passeggiata di 50 pagine tra natura incontaminata ed emozioni

        Come per le più belle escursioni, un racconto che imbocca un sentiero naturalistico e ripaga con una vista panoramica, questa volta su emozioni pure e in cui immedesimarsi.

        Letto sull'ora di volo Ginevra Parigi, mi ha lasciato con un'incredibile voglia di esplorare ed amare.
        Consigliatissimo.

          Valutazione 
          15/07/2022

          Racconto emozionate

          Racconto emozionante e delicato. In toni delicati si racconta la storia di un'amicizia in una cornice naturalistica ricca di dettagli che ti consentono di immergerti a pieno nella narrazione. Lo consiglio a tutti

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            Il suo nome era Vladimiro

            Il suo nome era Vladimiro

            La storia è ambientata nei primi anni ‘90. Un giovane ricercatore, Giulio, biologo, precario, appassionato del suo lavoro, viene incaricato di fare uno studio sulla possibile reintroduzione della lince nell’Appennino.

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