


A Roveto il tempo sembra scorrere con il ritmo lento delle stagioni, tra...
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Le fosse comuni sono terra. Uno pensa a tumuli discontinui sul terreno. No, sono un prato, un campo, un sottobosco. Le fosse comuni servono per nascondere sotto il piano naturale le catastrofi umane: la peste, la rovina, il flagello, la distruttività dell’uomo, la guerra e il fetore.
Una storia ricca di fantasia e realtà così come ci ha abituati l’autrice, che da bimba accompagnava una zia in un luogo, ai suoi occhi, magico. E in questo luogo è tornata da adulta, forse la magia è scomparsa con l’età, ma lì c’è il castello, intorno le case dei ricchi, una chiesetta, una stalla e le vecchie abitazioni dei contadini.
La musica a fare da sfondo a una storia dai contorni noir ambientata in una Milano che va veloce e nella quale sta diventando sempre più importante l’apparire a discapito dell’essere.
“Un anno da qui” è una storia circolare, che inizia in estate e termina nella primavera successiva. Le stagioni si susseguono, così come i pensieri e le sensazioni della voce narrante. Voce che, nella prima e nell’ultima parte del racconto, dialoga con se stessa, districando pensieri annodati e che, invece, nella seconda e terza parte della storia,...
Nicola, insegnante e disk jockey, una vita accompagnata dalla grande passione per la musica. Attraverso il racconto della sua vita come dee jay e professore, ci coinvolge stavolta in questo libro, “Un dj di altri mondi” , che oscilla tra il reale e il fantascientifico, in una storia davvero fantastica.
La MAGIA della primavera, la PAURA dell’’imprevisto e il valore dell’ALTRUISMO nella semplice avventura di TINO l’uccellino.
Pochi minuti prima dell’inizio della gara, aveva deciso di scrivere una frase: CE L’HO FATTA PRIMA DI ARRIVARE! Un passo alla volta è lo stile con cui l’autrice ha deciso di affrontare la sua gara più importante. La corsa e lo sport: quale miglior metafora per meglio rappresentare la sfida con la malattia che ci vorrebbe frenati e bloccati?
Nel silenzio di una stanza d’ospedale, quando la vita si fa fragile e il tempo sembra rallentare, ciò che resta è la relazione. In questo libro intenso e commovente, l’autrice ci conduce nel cuore del lavoro terapeutico in cure palliative, là dove la tecnica cede il passo alla presenza autentica, all’ascolto profondo, al semplice stare accanto.
Un taxi non è mai soltanto un mezzo di trasporto. È un microcosmo, uno spazio sospeso tra partenza e arrivo, in cui l’incontro con l’altro diventa inevitabile. In questa raccolta di racconti, l’autrice ci porta con sé in un viaggio che attraversa continenti e decenni, restituendoci il mondo attraverso gli occhi e le parole dei suoi tassisti.
Chi era Epimenio Liberi? Abruzzese di nascita trapiantato a Roma e poi nel viterbese, uno dei trecentotrentacinque innocenti trucidati dai nazisti nelle Fosse Ardeatine, eccidio che ripetuti tentativi di mistificazione hanno tentato di sottrarre alla responsabilità degli autori materiali e dei loro complici.
Un legame che nemmeno la morte può spezzare. Questo libro è il viaggio profondo e autentico di una madre che ha vissuto l’indicibile: la perdita di un figlio. Tra le pagine, il dolore si fa parola, la fede si intreccia alla speranza, e l’amore prende forma in segni, sogni e ricordi che sfidano la logica.
Un viaggio lungo una vita tra il passato e il presente in un drammatico itinerario tra Sarajevo, nella Bosnia sfregiata dal recente conflitto e l’Albania degli anni ‘70, dilaniata dagli artigli di un regime totalitario.