
LO PSICONAUTA è il PSICONAUTICA PSICONAUTICA “navigatore” dell’Io-psyché...

Il termine esoterismo indica l’insieme di dottrine e di conoscenze,...

Aborto, gravidanza e maternità dialogano con voci difformi dall’unico...




Questa raccolta poetica è un viaggio intimo e sincero attraverso le...
Informazioni
Riservata alle opere di nararativa, ai racconti e alla scrittura libera.
Nel villaggio di Dandelion, Calliope crede di conoscere il proprio posto nel mondo. Ma quando l’eco di un’antica leggenda riaffiora e la realtà si incrina, nulla sarà più come prima. Insieme a Penelope, viene catapultata attraverso un portale nel misterioso mondo di Odnom, dove la Speranza è stata spezzata e imprigionata dal demone Deimos.
Il Tevere e il Cupolone sono solo due dei simboli della Città Eterna, e quando si pensa a Roma vengono in mente subito le sue maestosità...
Un romanzo corale tra mare, memoria e mito. In una Bretagna scolpita dal vento e dalle maree, le vite di quattro personaggi si incrociano nel punto in cui il reale sfuma nella leggenda.
Un conflitto perenne in una landa desolata dove si vive disperati, pieni di disprezzo e male più grande: una tendenza verso l’involuzione. All’interno di questo quadro sanguinolento e folle si muovono gli attori del romanzo.
Botricello è ricordi, profumi, sfumature... è casa. Un nido caldo dove potrai sempre tornare. Un posto amato che il solo pensiero, chiudendo gli occhi e con l’aiuto della memoria, inebrierà la tua pelle dell’aroma del suo mare e della sua terra, dei suoi colori e delle sue radici.
Una raccolta di racconti che si addentra nelle profondità dell’animo umano alla ricerca di risposte, riguardanti i “fili invisibili” fra cielo e terra, la crudeltà umana, l’amore, la speranza, l’amicizia e l’introspezione emotiva.
Caterina fa ritorno nel paese dove è cresciuta. Ritrovando i vecchi amici Alberto e Guido, l’affetto dei suoi genitori e la bellezza del paesino in mezzo al verde si sente di nuovo a casa. Ma per lei arriverà presto il momento di fare i conti con il passato. Una lettera trovata a casa dei nonni la spingerà a ripercorrere la storia della sua famiglia...
Melissa, dopo quel colpo di vento che ha spalancato le porte del suo cuore, si troverà ad attraversare una tempesta emotiva. Davanti a lei avrà scelte difficili da prendere: seguire la ragione sacrificando i suoi sentimenti o non smettere mai di credere nell’amore? Nuove emozioni la travolgeranno, ma alla fine riuscirà a cavalcare l’onda.
La primavera quell’anno si era fatta attendere, ma, al suo gioioso arrivo, la città appariva ancora più bella, ricoperta di luce e colore: i lunghi viali con gli alberi in fiore, le bandiere al vento, chiese e moschee sempre aperte, un’umanità variopinta e festosa nelle piazze del centro.
C’era un tempo in cui il calcio profumava di fango, di erba bagnata e di sogni inseguiti fino all’ultimo respiro. Un tempo in cui non si giocava per apparire, ma per appartenere. Questo libro è un tuffo in quell’epoca autentica, un viaggio lungo cinquant’anni in cui il pallone diventa compagno di vita, maestro severo e fedele alleato.
C’è un tempo che scorre lento tra i ricordi, le voci familiari, i piccoli gesti di ogni giorno. In questa raccolta di testi autobiografici e riflessivi, l’autrice ci accompagna con delicatezza nei luoghi della memoria: la scuola di un tempo, i Natali d’infanzia, la vita nei piccoli paesi, la perdita e la crescita, fino alla soglia di una maturità segnata...
Vi avverto subito. Se siete tra quelli che amano le storie con il lieto fine, tutte cip cip e tenerezza, allora mi dispiace per voi ma avete sbagliato libro. Se avete il cuore fragile o lo stomaco delicato, datemi retta, prima che sia troppo tardi chiudetelo. Se invece siete di quelli che vogliono a tutti i costi far vedere quante palle hanno, anche a...