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Orbene l'ora era invero tarda

Nuovo prodotto

“Orbene l’ora era invero tarda” (per andare in pensione) è un racconto ironico e riflessivo che ripercorre l’infanzia, l’adolescenza e la carriera dell’autore, tra ricordi familiari, esperienze scolastiche e scelte professionali. Nella prima parte, con tono critico ma affettuoso, si analizzano i limiti dell’educazione ricevuta e si lancia un messaggio ai genitori di oggi.

Maggiori dettagli

12,00 €

Scheda tecnica

TitoloOrbene l'ora era invero tarda
AutoreAlberti Marcello
ISBN978-88-6827-567-9
Pagine96
Anno2025
EdizionePrima
GenereRomanzo - Autobiografico
CollanaIl Porto
NIC307
Formato135x200 mm
CopertinaMorbida plastificata
Peso180 gr
IllustrazioniNo

Dettagli

“Orbene l’ora era invero tarda” (per andare in pensione) è un racconto ironico e riflessivo che ripercorre l’infanzia, l’adolescenza e la carriera dell’autore, tra ricordi familiari, esperienze scolastiche e scelte professionali. Nella prima parte, con tono critico ma affettuoso, si analizzano i limiti dell’educazione ricevuta e si lancia un messaggio ai genitori di oggi. Un capitolo è dedicato al ruolo decisivo degli insegnanti nei primi anni di vita. Nella seconda parte l’autore spiega perché ha lasciato anticipatamente il suo incarico di medico ospedaliero e direttore, sollevando interrogativi sulla gestione della sanità pubblica. La terza, la più leggera, tratteggia con umorismo i diversi “tipi di pensionati”, offrendo sorrisi invece che malinconia.

Recensioni

Valutazione 
13/12/2025

Orbene l'ora era invero tarda

Grazie all'amico Marcello per avermi fatto rivivere episodi divertenti come quello della 'zinna' avuta preziosamente in dono dalla compagna di scuola. Essi testimoniano un periodo all'insegna di una leggerezza che ancora oggi , fortunatamente , sopravvive. La felice penna del Dottore ma anche dell'abile pescatore, ripercorre brillanti e a volte faticosi, periodi di vita fino alla maturità 'inoltrata' e magicamente raggiunta. Qua e là inevitabili amarezze fanno capolino, ma l' occhio è sempre rivolto al faro del 'cazzeggio'!

    Valutazione 
    08/12/2025

    L'ora era invero tarda? O forse no?

    Siamo al secondo libro del fresco pensionato Marcello che con tale ritmo oscurerà la produzione del prolifico Camilleri. Il libro è piacevole da leggersi, brioso e apparentemente più leggero del primo con alcune situazioni che strappano il sorriso. Ma non c'è niente di più serio di una risata, tra l'altro Totò diceva che a far piangere sono capaci tutti, il difficile è far ridere. Il nostro autore illustra con leggerezza la sua formazione personale e professionale fino alla decisione della pensione. Ma l' ora era invero tarda? L'autore non lo saprà mai, nella vita non c'è il secondo atto. Le esilaranti occupazioni tipiche dei pensionati descritte nella divertente parte finale sono il tragicomico destino di chi ha lavorato, anche duramente, e che inevitabilmente si avvia ad un malinconico crepuscolo. Il libro quindi ha un finale aperto e in opera successiva Marcello potrebbe mostrarci come, a parte la pesca, ingannare il tempo tiranno

      Valutazione 
      06/10/2025

      ORBENE L'ORA ERA INVERO TARDA

      Lettura scorrevole e piacevole . Modo di scrivere a volte divertente ma molto forbito. Lo consiglio vivamente.

        Valutazione 
        02/10/2025

        Pensionato soddisfatto

        Vista la mia scarsa propensione alle attività statiche compresa, ohimè, la lettura, mi sono finalmente deciso di affrontare la seconda fatica del mio caro amico Marcello. Non posso che confermare le piacevoli sensazioni già provate nella lettura, pur sempre tardiva, del suo primo libro. Ancora una volta colpisce e coinvolge la chiara disamina, quasi sempre ironica ma a volte velata da note malinconiche di amara consapevolezza, sulla vita e i rapporti familiari, sociali e lavorativi dell’autore. In merito al capitolo dedicato alle varie tipologie di pensionati, alquanto veritiero e divertente, descritto con acuto spirito di osservazione, ritengo che sia molto più facile vederci gli altri che noi stessi, a meno che non ci si armi di un improbabile spirito di autocritica masochistica. Oltre al rinnovo dei miei complimenti, viste le tue ormai collaudate capacità scrittorie e comunicative, per i prossimi lavori ti consiglierei di provare a staccarti dalle tematiche narrative autobiografiche per provare ad affrontare argomentazioni più di carattere generale, magari romanzate, che ti consentano di allargare la platea dei tuoi lettori. Con la sincera stima e amicizia, spero reciproca, che ci lega da oltre mezzo secolo ti auguro di proseguire con successo in questa tua nuova passione e, magari, di non abbandonare del tutto la tua attività di medico.

          Valutazione 
          30/09/2025

          Modesto consiglio

          Ho appena terminato di leggere il secondo libro di mio fratello e appreso da lui che molto presto completerà il suo amato Corso per sommelier. Niente di meglio che proporgli un pacato consiglio enologico/letterario
          . Dopo averci servito un duplice assaggio autobiografico di Tavernello, vino senz'altro fresco, leggero, di pronta beva ma sicuramente da non mettere al posto d'onore in una cantina che si rispetti, perché non provare ad aprire una bottiglia di ottimo Amarone( vino da lui molto apprezzato)?. Sono sicuro,caro fratello che hai tutte le capacità per fare inebriare noi lettori con le intensità olfattive e gustative di un diverso modo di scrivere. Sono curioso,penso insieme a tanti,di assaggiare questo nuovo vino. Co affetto, e buon compleanno.

            Valutazione 
            25/09/2025

            Orbene l'ora era invero tarda

            Lettura piacevole, ironica, con sfumature malinconiche, ma mai stucchevoli.
            La classificazione dei pensionati è spassosa e offre al contempo spunti di riflessione per tutte le età.
            Alla prossima lettura!

              Valutazione 
              22/09/2025

              Orbene l'ora era invero tarda...o forse no!

              Siamo al secondo libro del Dr. Marcello Alberti, che ha preso gusto nella scrittura e non si ferma più! L’autore, con il solito stile ironico e scanzonato, ci riporta prima indietro nel tempo, suscitando emozioni legate ai ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza, poi ci fa sorridere con la sua esilarante carrellata di varie tipologie di pensionati, mettendo a fuoco tratti di personalità che fanno ormai parte del nostro vivere quotidiano.
              La nostalgia dei vecchi tempi, dove “non tutto era perfetto”, comunque non è mai patetica e tutto il libro diventa un giocoso divertissement.

                Valutazione 
                10/09/2025

                Orbene l'ora era invero tarda

                Lettura scorrevole, in ottimo italiano,in cui Marcello ripercorre i tratti salienti del vissuto della fanciullezza e dei primi anni di formazione, con consapevolezza e al contempo indulgenza affettuosa , segno di raggiunta maturità. Le varie tipologie di pensionati mi hanno strappato più di una risata, riconoscendo un lessico familiare ancora praticato (il rag. Fantozzi docet). Di sicuro Marcello non è vittima del politically correct, oggi purtroppo sempre in agguato, e per me grandissimo merito. Ultima cosa: abbandona, ti prego, quel veteromaschilismo che a volte fa capolino, figlio dell'educazione "militaresca" ricevuta...
                Ad maiora semper.

                  Valutazione 
                  06/09/2025

                  orbene l'ora non era affatto tarda

                  Per chi ha avuto il piacere di leggere il primo manoscritto, anche stavolta non delude quanto a leggerezza e sferzante ironia. Il tono allegro nel ripercorrere le varie fasi della vita fino al fatidico pensionamento ne rende scorrevolissima la lettura. Molto simpatica e fedele alla realtà la classificazione delle varie tipologie di pensionato.
                  E se non c'è due senza tre, attendiamo il completamento della trilogia.

                    Valutazione 
                    02/09/2025

                    Orbene l'ora era invero tarda

                    Lettura piacevole, ironica e scorrevole. L’autore ci fa scoprire nuovi lati di sé, narrando vicende che pur emotivamente toccanti, riesce a rendere con leggerezza. Ci aspettiamo che nel prossimo libro riesca a mantenere alte le aspettative!

                      Valutazione 
                      31/08/2025

                      Orbene che l'ora era invero tarda

                      In questo secondo libro l'autore matura nello stile, rendendo soprattutto la seconda parte dello scritto piacevole e divertente. Raggiunto assolutamente l'obiettivo preposto, ovvero quello di trascorrere un paio d'ore serenamente con ironia, ma senza rinunciare a qualche spunto di riflessione. 5 stelle di incoraggiamento perché non c'è due senza tre e nel tre dovrà migliorare ancora!

                        Valutazione 
                        31/08/2025

                        Orbene l'ora era invero tarda

                        Il secondo libro di Marcello ,veramente carino e divertente la parte finale, scorrevole nella lettura.
                        Belle le prefazione.Aspettimo con curiosità il prossimo libro, in bocca al lupo per tutto.

                          Valutazione 
                          31/08/2025

                          Orbene l'ora è invero tarda

                          Ho avuto il piacere qualche anno fa di incontrare Marcello Alberti, con il quale condividiamo la passione per la pesca. Leggendo i suoi due libri, debbo dire che, anche se non avessi saputo l'autore, avrei pensato proprio a lui. Leggendo l'ultimo suo scritto, vi ho trovato l'ironia, la meticolosità nel fare le cose e la grande professionalità
                          che lo contraddistingue.Nelle ultime pagine mi sono ritrovato,come ex militare pensionato e guidatore di Panda. Consiglio il libro che si legge tutto di un fiato tanto è scorrevole, divertente ma anche profondo e che dà spunto a tante riflessioni specialmente tra passato e presente.

                            Valutazione 
                            30/08/2025

                            Pensione che passione !

                            Simpaticissimo libretto da prendere come manuale per affrontare la tanto agognata pensione.
                            I tristi e rigidi anni dell'infanzia, lasciano il posto ad una analisi distaccata dell'ultima fase della nostra vita, quando dopo una Vita di lavoro ci dovremmo godere il meritato riposo.
                            Un libro che ci fa riflettere sugli errori da evitare nell'educazione dei figli e ci diverte sui tanti tipi "strani" di pensionati che troviamo ogni giorno a colorare (si fa per dire) le nostre vite.
                            Da leggere.

                              Valutazione 
                              29/08/2025

                              Orbene Marcello

                              Marcello, con il suo stile piacevolmente arcaico, non si smentisce ancora una volta in  quanto a pungente umorismo . e  autoironia.  Piacevole la parte autobiografica e gli aneddoti dell'infanzia narrati tra il serio ed il faceto, bilanciando sempre serietà e spirito.Divertente la  canzonatura delle varie figure di pensionati . Preferisco sorvolare su alcune posizioni opinabili   (" la distinzione di ruoli tra sessi", nel 2025 proprio nun se po' senti'..
                              ..)

                                Valutazione 
                                27/08/2025

                                Orbene l'ora era invero tarda

                                Un libro molto piacevole e scorrevole.
                                L'ultima parte divertentissima,molto belle le prefazione.

                                  Valutazione 
                                  25/08/2025

                                  Orbene l’ora era invero tarda....non per tutti

                                  Un libro molto, molto istruttivo. Condivisibile in tantissime parti... Lo stile assomiglia ai libri di Paolo Villaggio su Fantozzi, amatissimo nostro personaggio. Da comprare e divulgare come il Vangelo...

                                    Valutazione 
                                    25/08/2025

                                    Orbene l’ora era invero tarda

                                    Libro che si legge tutto d’un fiato , confermando la scrittura fluida e pulita del primo , rendendo la lettura scorrevole e piacevole . Marcello Alberti si contraddistingue per la singolare vena canzonatoria che rende ogni contenuto , anche serio , inevitabilmente ilare!
                                    Singolare l’autoironismo e molto divertente la classifica delle varie tipologie di pensionati , una realtà descritta in chiave dissacratoria che denota una forte personalità per l’audacia della descrizione!
                                    Complimenti ad un pensionato per scelta, che impiega il suo tempo in maniera creativa !

                                      Valutazione 
                                      24/08/2025

                                      Pensione e passione

                                      La pensione vista in toni scorrevoli e piacevoli orbene meglio del primo successo ...aiuta a riflettere su dove siamo e dove siamo diretti...apprezzo molto il disincanto la leggerezza dei tratti delle tipizzazioni,molto bravo direi brioso nel taglio sferzante delle analisi...congratulazioni ...ad maiora

                                        Valutazione 
                                        23/08/2025

                                        Il cugino

                                        E’ con viva curiosità che mi sono apprestato a leggere il secondo libro di Marcello. Sapevo infatti, da anticipazioni, che sarei stato nominato nel libro.
                                        Sono il cugino, quello delle vacanze al mare, “seduto sul bordo del letto, la testa fra le mani, gli occhi insonnoliti e cipicciosi”.
                                        Non nascondo che la lettura di quel capitolo mi ha piacevolmente proiettato indietro nel tempo, di tanti anni fa, nel ricordo di quelle spensierate vacanze estive a Tarquinia Lido, di cui serbo sempre bei ricordi. Certo il risveglio mattutino risultava un po’ traumatico, ma come è riportato fedelmente nel libro, ero e sono “molto legato alla zia”.
                                        Per il resto cosa dire del libro? Anche questa volta Marcello ha confermato l’abilità nel descrivere esperienze personali, talora esilaranti, con leggerezza e autoironia, proponendo nello stesso tempo spunti di riflessione, su alcuni importanti temi della nostra vita.
                                        L’inconfondibile stile, a volte irriverente, e la scrittura brillante rendono la narrazione scorrevole e mai noiosa.
                                        La distinzione infine tra i vari pensionati risulta poi talmente approfondita da far pensare che in fondo nell’autore alberghi un briciolo di tutte le poliedriche sfaccettature descritte.
                                        Il risultato è un libro spassoso, fresco, perfetto d’estate.

                                          Valutazione 
                                          23/08/2025

                                          Orbene l'ora era invero tarda

                                          Nonostante rimango ferma nella mia convinzione che non dovevi andare in pensione, grandi elogi come scrittore. La parte finale è molto divertente laddove ti identifico in vari tipi di pensionati da te descritti(quasi autobiografico). Un po' triste e malinconica per me la parte iniziale dedicata ai tuoi primi anni di vita.Pur non essendo madre i bambini meriterebbero un'infanzia diversa.E' per questo che con tutto il cuore auguro a te scrittore ormai pensionato di non commettere gli stessi errori con i piccoli che la vita futura ti farà incontrare.PS Congratulazioni per la copertina.Sei tu! Grazie per avermi raffigurata obesa,anziana e con ciuffo. Però grazie al Signore non è così!

                                            Valutazione 
                                            19/08/2025

                                            Viva la pensione.

                                            Che dire, complimenti all'autore che è riuscito a bissare se non a superare il successo del primo libro, cosa non facile e sempre tenuta dagli scrittori.
                                            Dopo una prima parte dove Marcello ripercorre la sua formazione "militare" in famiglia, che comunque lui stesso riconosce come positiva in quanto servirà da Road map per la sua carriera professionale, passiamo ad una seconda parte che ritengo divertentissima.
                                            Vengono descritti i vari tipi di pensionati non lesinando critiche a nessuno, nemmeno a lui stesso, neo pensionato.
                                            Il retrogusto amaro dei ricordi legati alla fanciullezza in famiglia, agli ordini del generale Madre, lascia lo spazio ad un giudizio distaccato e critico della situazione attuale e degli anni ancora da vivere con i propri cari, evitando di connettere gli stessi errori subiti.
                                            Non c'è due senza tre, aspettiamo la prossima chicca letteraria.

                                              Valutazione 
                                              18/08/2025

                                              Orbene l'ora era invero tarda

                                              Avevo letto il primo libro di Marcello Alberti "Orsù presto che è tardi " mi era piaciuto tantissimo.Ora ho appena finito di leggere il secondo"Orbene l'ora era invero tarda".Ero certa che anche questo sarebbe stato leggero,divertente ,ironico e ricco di spunti per riflettere.Si è rivelato tale.Si legge in un paio d'ore tanto è scorrevole.L"introduzione dell'autore ed il primo capitolo esilaranti !Per non parlare poi dei vari tipi di pensionati nella parte finale del libro!Aspetto il terzo che sicuramente sarà già nella testa dell'autore!

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                                                Orbene l'ora era invero tarda

                                                Orbene l'ora era invero tarda

                                                “Orbene l’ora era invero tarda” (per andare in pensione) è un racconto ironico e riflessivo che ripercorre l’infanzia, l’adolescenza e la carriera dell’autore, tra ricordi familiari, esperienze scolastiche e scelte professionali. Nella prima parte, con tono critico ma affettuoso, si analizzano i limiti dell’educazione ricevuta e si lancia un messaggio ai genitori di oggi.

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