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Orsù che l'ora è tarda

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“Orsù che l’ora è tarda, incipiamo con cortese sollecitudine” è un diario autobiografico scritto dall’autore durante i due mesi di ferie prepensionamento. Il titolo deriva dal tormentone con cui sollecitava medici, caposala e infermieri alla visita mattutina. Tratta prevalentemente della sua vita professionale di medico ospedaliero, iniziando dagli studi universitari matti e disperatissimi, per continuare con il servizio militare e poi con il faticoso lavoro di corsia.

Maggiori dettagli

13,00 €

Scheda tecnica

TitoloOrsù che l'ora è tarda
AutoreAlberti Marcello
ISBN978-88-6827-532-7
Pagine138
Anno2024
EdizionePrima
GenereRomanzo - Autobiografico
CollanaIl Porto
NIC285
Formato135x200 mm
CopertinaMorbida plastificata
Peso300 gr
IllustrazioniNo

Dettagli

“Orsù che l’ora è tarda, incipiamo con cortese sollecitudine” è un diario autobiografico scritto dall’autore durante i due mesi di ferie prepensionamento. Il titolo deriva dal tormentone con cui sollecitava medici, caposala e infermieri alla visita mattutina. Tratta prevalentemente della sua vita professionale di medico ospedaliero, iniziando dagli studi universitari matti e disperatissimi, per continuare con il servizio militare e poi con il faticoso lavoro di corsia. È quasi un testamento lasciato alle giovani leve che nonostante le attuali difficoltà decidono di lavorare in ospedale, come medici o paramedici. Tra neologismi, episodi divertenti e goliardici l’autore affronta le problematiche attuali della nostra sanità che rendono poco appetibile e rischioso il lavoro in ospedale. Si percepisce da un lato la volontà di trattare le varie criticità senza astio ma con ironia, dall’altro la sua repulsione per tutto ciò che è politicamente corretto, per chi si diletta a fare senza vergogna “il salto della quaglia” e per coloro che abusano delle richieste di risarcimento . Da ultimo l’autore si prende la rivincita andando in pensione anzitempo per cercare di recuperare in parte quegli anni sacrificati allo studio, abbandonando un sistema ospedaliero politicizzato nel quale non si riconosce più, con la speranza di essere ricordato come un buon medico, ma soprattutto come uomo onesto non disponibile a troppi compromessi.

Recensioni

Valutazione 
12/10/2025

Orsù che l’ora è tarda

Leggere questo libro mi ha dato molta allegria. Scritto per far comprendere come la vita di un medico dell’ospedale non sia semplice ma nonostante tutto si può dare quel qualcosa in più che gli altri non riescono a regalare, mi riferisco all’ironia, ai divertenti episodi raccontati e soprattutto a quella goliardia e agli scherzi degni di chi ha frequentato l’università a Perugia. E’ un bel romanzo autobiografico che si legge tutto di un fiato.
Ora andando in pensione ha più tempo per scrivere e come lettrice aspetto con ansia il prossimo libro.

    Valutazione 
    30/09/2025

    Orsù che l'ora è ttarda

    Piacevole lettura con buoni spunti di riflessione, scorrevole la scrittura, mi sono divertita.

      Valutazione 
      07/07/2025

      Orsù che l'ora è tarda

      Libro che si legge tutto d’un fiato, dove l’autore con una prosa semplice ed ironica affonda la penna su alcuni temi di attualità, in particolare sul declino della sanità pubblica e sulle logiche di clientelismo e di appartenenza all’una o all’altra lobby politica. Con aneddoti che ci fanno sorridere ci racconta inoltre gli anni della giovinezza, spensierati, ma gravati dalla fatica dello studio, che hanno portato comunque l’autore a diventare un ottimo medico, serio ed onesto. Ed alla fine c’è anche lo spazio per uno spiraglio di speranza…

        Valutazione 
        06/07/2025

        Orsù che l'ora è tarda

        Libro scorrevole, che si legge piacevolmente, ma leggero solo nella forma. Il racconto di una vita non può mai essere leggero. La prima parte è più goliardica, sgnata da uno studio feroce che esalta la grandissima forza di volontà di Marcello. La seconda, sul Servizio Sanitario nazionale e sul periodo del Covid fe pensare ed il medico Marcello pone tanti interrogativi che forse non avranno una risposta.

          Valutazione 
          06/06/2025

          Orsù che l’ora è tarda

          Lettura intrigante.
          La giusta commistione tra serio e faceto non lascia spazio alla noia !Ilari le goliardie! Molto apprezzabile , coraggioso e condivisibile la dissociazione dal “politicamente corretto”, che rappresenta , sicuramente,un bavaglio alla libertà di espressione, un allineamento che distorce la realtà ! Ergo , i miei complimenti vanno alla tua grande personalità nel non esserti allineato a quello che più sarebbe convenuto ,nell’immediato ,al raggiungimento dei tuoi obiettivi, preservando le tue idee e ,soprattutto,la libertà . Avevo avuto modo di constatare la tua professionalità, questo libro mi ha dato l’opportunità di apprezzare , altresì ,la tua onestà intellettuale e la tua grande umanità , dimostrata, in particolar modo ,nel periodo Covid, dove è emersa , in maniera preponderante,la tua grande passione per questo lavoro ! Congratulazioni al medico , allo scrittore, ma soprattutto all’uomo !

            Valutazione 
            07/05/2025

            Orsù’ che l’ora è tarda

            Ho letto con piacere il libro di Marcello Alberti.
            La dedizione e l’amore per il lavoro di medico ottenuto con grandissimo impegno dopo anni di studio trascorsi al pensionato universitario dove “ha sempre invidiato chi si alzava tardi al mattino attardandosi sotto le lenzuola tra le braccia di Morfeo “, traspaiono in tutto il libro, scritto in modo scorrevole e comprensibile anche per i non “addetti ai lavori “.
            Ironico ma realista il modo di affrontare i problemi della Sanità, che “utopisticamente dovrebbe essere basata sul merito e non sull’appartenenza politica”.
            Che dire … un grande medico che sicuramente ha lasciato il segno tra i suoi colleghi giovani e meno giovani.

              Valutazione 
              20/04/2025

              Orsù che l'ora è tarda

              Ho aspettato tanto a scrivere questa recensione poiché non ero e non sono d'accordo con il tuo pensionamento.Di te ho sempre pensato che sei un grande medico,una persona che nella vita ha "visto soltanto libri" dedicando il suo tempo allo studio .Per me hai commesso un grave errore ad andare in pensione.E' stato veramente un peccato! Potevi ancora donare il tuo operato all'altro.Non hai ascoltato il mio consiglio; tuttavia devo ammettere che sei unico non solo a studiare i libri ma anche a scriverli.

                Valutazione 
                24/01/2025

                Orsù che l'ora è tarda

                Libro divertente prosa semplice da' spunto a varie riflessioni . Ironico veritiero sulla attuale situazione ospedaliera

                  Valutazione 
                  11/12/2024

                  Orsù che l'ora è tarda

                  Pur non essendo un medico ho letto con piacere il libro di Marcello trovandolo interessante e coinvolgente, specie nelle parti riguardanti il suo modo di vedere e concepire la vita e i rapporti sociali, nonché lavorativi, dove mi sono immedesimato. Oltre ai piacevolissimi contenuti burleschi, trattati con linguaggio gogliardico, mai volgare, e alla attenta e sincera, pur sempre rispettosa, disamina dei fatti più seri e seriosi, ho trovato molto gradevole anche il suo modo di scrivere chiaro, scorrevole e non impegnativo. Complimenti! Oltre che continuare a fare il medico ti consiglierei anche di continuare a scrivere. Come esordio hai dimostrato di essere un'ottima penna!

                    Valutazione 
                    09/12/2024

                    orsu' che l'ora è tarda

                    Una piacevolissima sorpresa .U libro con spunti e informazioni delle dinamiche mediche interessanti , alternato da momenti divertenti della vita vissuta fino ad ora. Grazie Marcello

                      Valutazione 
                      30/11/2024

                      Omaggio a mio fratello

                      La"fatica" letteraria di mio fratello ha dato alla luce un libro con tante sfaccettature. Il tono espositivo è leggero,scherzoso e autoironico, ma la sintassi è perfetta,con una vita attenta nell'uso dei congiuntivi e della punteggiatura. Il maestro Venturino ha fatto un ottimo lavoro. Traspare la fatica, l'impegno e la dedizione assoluta negli studi universitari,con il dolore di non essere mai abbastanza apprezzato dai nostri severi genitori e con la costante paura di deluderli. Il ricordo degli anni trascorsi a Monteripido è esilarante, così come gli aneddoti sul periodo militare. Eravamo giovani. Poi la vita ha iniziato,pian piano,con le sue ferite e delusioni, sempre più profonde. Il mondo,lavorativo e non, è molto diverso da quello che poteva apparire agli occhi di un giovane medico,pieno di romantici ideali e aspettative. I rimedi che propone per i mali della sanità pubblica sono logici,semplici e concreti, e proprio per questo affossati da una politica miope,inetta e clientelare.Il suo gesto di lasciare l'ospedale prima del tempo non va visto come una resa, ma come una silenziosa protesta,l'unica possibile, e un invito ai giovani colleghi a continuare ad impegnarsi per una sanità giusta ed efficiente , indossando il nostro amato camice bianco con dignità e onore.

                        Valutazione 
                        24/11/2024

                        Orsù che l'ora è tarda

                        Uno sguardo ironico e ormai distaccato su quella che è stata tutta una vita di sacrifici ma anche di grandi soddisfazioni morali.
                        Scopriamo il dietro le quinte di un camice bianco che ci aiuta a conoscere in modo leggero e goliardico l'universo medico che, ai più incute solo timore.
                        Si legge tutto d'un fiato e dietro il sorriso si nasconde l'amarezza, anche dello scrittore e medico, che la sanità abbia ormai perso i valori umani per immolarsi sull'altare del profitto e del denaro.

                          Valutazione 
                          23/11/2024

                          Orsù che l'ora è tarda.

                          Scorrevole , piacevole , ironico e divertente è uno scorcio di vita dell'autore , bravo medico-
                          pescatore e 'Pierino'. Il richiamo alla triste realtà del nostro Sistema Sanitario malconcio, fa pensare . Orsù avanti con il prossimo!

                            Valutazione 
                            20/11/2024

                            orsú che l’ora è tarda

                            Libro scorrevole, interessante, attuale più che mai.
                            Non solo l’autore ci permette di conoscere meglio la sua storia, il suo percorso di vita e i sacrifici che lo hanno portato ad essere la persona che è, ma ci invita sopratutto a riflettere sulla drammatica situazione in cui versa l’attuale SSN. I toni utilizzati sono accessibili, leggeri e mai petulanti.
                            Emerge con forza un “appello” a salvaguardare il sistema sanitario da un futuro incerto e dal rischio di un progressivo degrado. Adesso non ci resta che aspettare un sequel, tramite cui l’autore potrà dare nuovamente prova delle proprie capacità di scrittura.

                              Valutazione 
                              08/11/2024

                              Da leggere tutto d'un fiato

                              Libro leggero e piacevole, si legge tutto d'un fiato. Attraverso le esperienze di vita, le rinunce e i sacrifici di un giovane medico pieno di sogni e speranze per conquistare la tanto agognata "professione", ben descrive la disillusione di un sistema intriso di politica e politicanti che premia la produttività e non il merito.Trepidiamo per il secondo!

                                Valutazione 
                                07/11/2024

                                Orsù che l'ora è tarda

                                Complimenti per la carriera fatta e vita privata, che hai condiviso con i tuoi lettori .

                                  Valutazione 
                                  07/11/2024

                                  ORSU' CHE L'ORA E' TARDA

                                  Sicuramente un libro da leggere , che ti fa conoscere meglio un grande medico e una grande persona.... Grave perdita per la sanità....

                                    Valutazione 
                                    28/10/2024

                                    orsù che l'ora è tarda

                                    E’ un libro che dovrebbero leggere tutti i medici a prescindere dalla loro età, specializzazione, titoli e pubblicazioni.
                                    E’ un’analisi attenta e irriverente della nostra sanità fatta da un amico che è anche una persona estremamente corretta e garbata. Un medico con sentimenti veri, come ormai ce ne sono pochi.
                                    Abbiamo trascorso un anno da ufficiali medici insieme formandoci e crescendo in un ambiente dove una stella in più o in meno conta per garantire un rispetto che ormai non esiste più.
                                    Al di là dell’affetto e della condivisione per le cose che dice sono rattristato per l’importanza e la sofferenza che ad un medico giusto e competente abbiano dato i cercatori di risarcimenti che ormai nel nostro ambiente dilagano.
                                    Però è anche vero che lui è un Grand. Ing. Cav. Di Gran. Croc. Grand. Uff. e Gran. Lup. Mannar.
                                    Amico mio.

                                      Valutazione 
                                      27/10/2024

                                      orsù che l'ora è tarda

                                      Ironico, piacevole, scorrevole. Ma soprattutto una profonda ed amara riflessione sui mali che affliggono il nostro Sistema Sanitario Nazionale.

                                        Valutazione 
                                        27/10/2024

                                        orsù che l'ora è tarda

                                        Ho letto questo libro come un "diario"in cui mi riconosco: una scelta di vita nata da una profonda passione, tale da superare sacrifici, rinunce, compromessi familiari...salute; la professione vissuta come "ruolo" e non come semplice lavoro.
                                        Con la sua ironia l'autore (ed i suoi immancabili riferimenti ad alvo e attributi maschili!) ci mette di fronte all'inevitabilità di alcune scelte, frutto di pressioni e della deriva del sistema, di compromessi inaccettabili, di perdita del riconoscimento dei ruoli... senza però nascondere l'amarezza di una grande rinuncia.

                                          Valutazione 
                                          23/10/2024

                                          Orsù che l'ora è tarda

                                          Libro scorrevole, leggero, interessante. Temi scottanti come i vari problemi del SSN visti dall'interno, spiegati sempre in modo comprensibile e semplice. Si nota un po' di inesperienza nella scrittura dell'autore che non inficia però la riuscita e la comunicazione del racconto. Consigliato sia a chi è del settore, sia a chi non lo è, così che si possa capire lo sforzo e le difficoltà che si affrontano e per diventare medici/sanitari e nell'esercizio della propria professione.

                                            Valutazione 
                                            20/10/2024

                                            Orsù che l'ora è tarda.

                                            Libro piacevole, scorrevole , ironico e riflessivo.La vita di un medico dall'inizio degli studi universitari alla meritata pensione.Spunti per riflettere su quanto studio ,quanti sacrifici e privazioni per diventare tale.Da leggere assolutamente

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                                              Orsù che l'ora è tarda

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                                              “Orsù che l’ora è tarda, incipiamo con cortese sollecitudine” è un diario autobiografico scritto dall’autore durante i due mesi di ferie prepensionamento. Il titolo deriva dal tormentone con cui sollecitava medici, caposala e infermieri alla visita mattutina. Tratta prevalentemente della sua vita professionale di medico ospedaliero, iniziando dagli studi universitari matti e disperatissimi, per continuare con il servizio militare e poi con il faticoso lavoro di corsia.

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