
Si mise a pensare a tutto il fiato che era stato versato in quell’ascensore: a tutti i sospiri lunghi, di speranza e a tutti i sospiri corti, quelli di paura. Quante persone erano passate lì dentro confidando di guarire, e nello stesso tempo temendo di peggiorare?Pensò anche a quelli che erano stati prelevati ormai morti dai reparti, infilati lì dentro e spediti all’obitorio.
Velia ogni mattina si alza, si veste con attenzione, si trucca con cura per recarsi al lavoro.Deve essere impeccabile, non può presentarsi in disordine, cosa direbbero i suoi pazienti? Se non può curare il suo aspetto potrebbe curare il loro?Velia lavora in ospedale, un luogo di dolore, di speranze e anche di morte.
Questo è un brano della recensione che il Blog di Carezze di Carta ha dedicato all’ottimo lavoro di Roberta Bobbi, Velia Amorevole Estetista delle Salme.
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