Zanetto – Mascagni tra verismo e stile liberty

COMUNICATO STAMPA:

Mirko Schipilliti – “ZANETTO – Mascagni tra verismo e stile liberty” –
Prefazione di Mario Messinis. Con uno scritto di Guia Farinelli Mascagni, pronipote di Pietro Mascagni.

ZANETTO Mascagni tra verismo e stile libertyE’ uscito il nuovo libro di Mirko Schipilliti dal titolo “Zanetto: Mascagni tra verismo e stile liberty” edito da La Caravella Editrice, nel 70° anniversario della scomparsa di Pietro Mascagni, che ricorre quest’anno.

Il saggio accende una nuova luce sulla figura del compositore livornese, proiettandolo in una prospettiva europea, fuori da etichette riduttive limitate al verismo di Cavalleria rusticana, attraverso un’ampia analisi di fonti, epistolari, testimonianze, strutture compositive e confronti con la produzione dell’epoca. Proprio Zanetto, opera in un atto ingiustamente misconosciuta, composta nel 1895, cinque anni dopo Cavalleria, rivela infatti ampiamente «come intorno a questa partitura si apra un mondo di interrelazioni nell’ambito della storia dell’opera italiana, della cultura di fine Ottocento e dell’evoluzione stilistica di Mascagni, e quanto allo stesso tempo sia complesso penetrare nel vero mondo del compositore, non solo nelle ragioni, spesso imperscrutabili, delle sue scelte musicali, bensì in quella fitta rete di conoscenze sulla musica, musicisti, repertorio, fra scambi di informazioni per cui rimangono spesso solo documenti epistolari, tutti elementi con i quali l’autore si immergeva nel clima musicale di allora a noi difficile da ricostruire d’emblée. Mascagni rappresenta infine un esempio di come la razionalità prevalga con l’avanzare dell’età, mentre nel giovane compositore, tanto in Cavalleria che in Zanetto, la ricerca sperimentale si esprime libera, aperta e genuina, e l’organizzazione della “follia” dell’artista arriva ad aprire nuovi scenari nella storia dell’opera e della vita musicale italiana dell’epoca» (Mirko Schipilliti).

Mirko Schipilliti è un personaggio eclettico, appassionato studioso, direttore d’orchestra, pianista, medico, giornalista pubblicista e critico musicale dal 1999 dei quotidiani Il Mattino di Padova, La Nuova Venezia, La Tribuna di Treviso del Gruppo Editoriale L’Espresso. Nato nel 1974 a Ljubljana (Slovenia), si laurea col massimo dei voti e lode in Direzione d’orchestra nella classe di Michael Summers al Conservatorio B.Marcello di Venezia, dove ha conseguito inoltre il diploma in pianoforte con lode con Wally Rizzardo e ha compiuto gli studi in composizione con Fabio Vacchi. Si perfeziona in direzione d’orchestra con Giancarlo Andretta e Isaac Karabtchevsky, e consegue master e diplomi di alto perfezionamento sotto la guida di Neeme Jarvi, Jorma Panula, Kurt Masur, Lopez-Cobos, e segue inoltre i seminari di Riccardo Muti e Gustav Kuhn. Contemporaneamente si laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, dove si specializza in Medicina Interna. Ha diretto l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto nelle Sette Canzoni di Malipiero al teatro Malibran-Venezia, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, I Concertisti della Fenice, L’Offerta Musicale di Venezia, l’Orchestra sinfonica di Porto Alegre e l’orchestra sinfonica di Heliopolis in Brasile, la FMClassic Orchestra in Bulgaria, e si è esibito per gli Amici della Musica di Mestre, Asolo Musica, Università di Padova, Associazione Wagner Venezia, European Music Festival-Bulgaria. Ha collaborato con solisti quali Giuliano Carmignola, Domenico Nordio, Piero Toso, Sara Mingardo, Lorenzo Regazzo, Giovanni Angeleri, Marco Tezza. E’ stato selezionato nella terna dei finalisti del Premio giornalistico Paolo Rizzi 2015, con menzione dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto.