NUOVE USCITE: SETTE STORIE DA BUTTARE di Luciano Montorsi

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Un’appassionante carrellata di ricordi tra lucciole, sanguisughe, profumo di camomilla, lavatrici industriali e un paracadutista in difficoltà.

Un venditore ambulante di frutta e verdura, schiavo del suo buon cuore, destinato a un epilogo tragico e amaro.

Un’amicizia nata per caso che durerà tutta una vita, tra avventure in montagna, canzoni di Dylan e Battisti e qualche battuta di troppo.

L’evidente varietà di situazioni e personaggi è probabilmente il vero “valore aggiunto” di quest’opera.

Biografia autore

Luciano Montorsi nasce a Modena e vive a Soliera, un ridente paesino di pianura.
È commerciante di professione e pittore per passione. Ha esposto i suoi lavori in mostre personali e collettive. Ama moltissimo leggere narrativa e questo lo ha convinto ad avventurarsi nel mondo della “scrittura creativa”. Il suo primo racconto, L’Ultima chiamata, ha vinto l’Oscar per il miglior personaggio maschile al concorso Giallo Festival nel 2019.

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Scrivere un libro è un po’ come eseguire un dipinto: bisogna anzitutto definire un’inquadratura dove inserire i vari personaggi in un determinato ambiente. Per la descrizione iniziale del soggetto si usano matite “dure”, un 2H o un 3H, mentre per i dettagli ci serviamo di matite più tenere, un 3B o un 4B. Poi si passa ai colori a olio. Se il nostro personaggio è un tipo cupo, problematico, sempre combattuto tra il bene e il male, possiamo dipingerlo con un Rosso cinabro o un Verde smeraldo, magari con qualche tocco di Terra d’ombra bruciata. Se invece abbiamo a
che fare con una persona arguta e bonaria in una luminosa mattina di primavera, possiamo senz’altro usare un Blu oltremare o un Ocra giallo, e poi sfumare con un bel Giallo di Napoli chiaro.
Per il gran finale la scelta è quasi obbligata: un Bianco titanio da scurire all’occorrenza col Nero avorio.