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Il bambino perduto

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Il bambino perduto restò nella piazza, vicinissimo alla veranda della bottega del padre. Ecco il Tempo, pensò Grover, ecco la Piazza, ecco la bottega di mio padre, ed eccomi qui. E la luce arrivò e se ne andò e ritornò ancora, ma adesso non era più come prima. Il bambino vedeva l’insieme delle forme conosciute sapeva che erano esattamente come erano sempre state.

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12,00 €

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Scheda tecnica

TitoloIl bambino perduto
AutoreWolfe Thomas
ISBN978-88-95402-30-7
Pagine128
Anno2009
EdizionePrima
GenereRacconti
CollanaIl Mare - Le Indie
NIC1
Formato135x200 mm
CopertinaMorbida plastificata
Peso170 gr.
IllustrazioniNo

Quarta di Copertina

IL BAMBINO PERDUTO

Traduzione di Marilena Fonti

[...] Il bambino perduto restò nella piazza, vicinissimo alla veranda della bottega del padre. Ecco il Tempo, pensò Grover, ecco la Piazza, ecco la bottega di mio padre, ed eccomi qui. E la luce arrivò e se ne andò e ritornò ancora, ma adesso non era più come prima. Il bambino vedeva l’insieme delle forme conosciute sapeva che erano esattamente come erano sempre state. Ma qualcosa era uscito dal giorno, e qualcosa vi era tornato. Un pò dello splendore era svanito dallo sguardo di quegli occhi tranquilli e vi era entrato un colore più cupo [...]

Thomas C. Wolfe, “l’ultimo dei romantici”, una brevissima meteora nel cielo della letteratura americana, ritratto dalle toccanti atmosfere di alcuni suoi racconti tratti da due diverse raccolte. Scrittore e cronista di un malessere storico, interprete di una tensione latente, uomo di ricerca e di conflitto, pronto a caricare il peso dei conflitti razziali, testimone di conciliazione, fino alla coerenza di scelte espresse in tutta la sua letteratura.


In copertina: Wolfe’s Angel at Oakdale Cemetery, Hendersonville 1950 © N.C.R.D. - Buncombe County Public Libraries, Asheville NC

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Il bambino perduto

Il bambino perduto restò nella piazza, vicinissimo alla veranda della bottega del padre. Ecco il Tempo, pensò Grover, ecco la Piazza, ecco la bottega di mio padre, ed eccomi qui. E la luce arrivò e se ne andò e ritornò ancora, ma adesso non era più come prima. Il bambino vedeva l’insieme delle forme conosciute sapeva che erano esattamente come erano sempre state.

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